7 luglio 2014

CIASCUNO HA IL SUO RI.T.R.A.TTO: ECCO IL NUOVO PROGETTO PER PROMUOVERE IL SAPER FARE ITALIANO

Nasce oggi una ‘task force’ interdisciplinare per elaborare strategie e strumenti di supporto alle imprese. E’ lo scopo del progetto di ricerca ‘Tutela e valorizzazione del Made in Italy tra contesto e prodotto’ promosso da Ente Cassa di Risparmio di Firenze, cinque Dipartimenti dell’Università degli Studi di Firenze, Osservatorio dei Mestieri d'Arte (OmA) e Fondazione TEMA (Tecnologie per i beni culturali e l’artigianato), entrambe emanazioni dell’Ente Cassa proprio per la valorizzazione dell’artigianato di qualità.

Il progetto è concepito per promuovere e tutelare la cultura del Made in Italy e del prodotto ‘pensato e realizzato in Italia’, attraverso l’affiancamento di imprese artigiane ad altre organizzazioni ed istituzioni, nella ricerca di strategie e di strumenti, anche fortemente innovativi, volti alla valorizzazione di questa importante risorsa. In particolare, il progetto intende esaltare le specificità dei prodotti locali rendendone trasparente l'origine; rafforzare l'identità del Made in Italy sui mercati internazionali; sviluppare nuove forme di comunicazione basate sull'esperienza del prodotto e sul racconto delle storie nelle quali l'identità del territorio si intreccia con quella dell'impresa’. 


Il Direttore generale dell’Ente Cassa, Renato Gordini ha dichiarato pieno sostegno al progetto perché interviene in un settore strategico per la nostra economia, valorizza il mondo della ricerca, così importante anche a Firenze, e segna un nuovo esempio di virtuosa collaborazione con le imprese e, soprattutto, con l’università, da sempre uno degli interlocutori primari dell’Ente Cassa.

Anche Giampiero Maracchi, presidente OmA, ritiene che questo progetto possa contribuire a creare un modello di best practice per tutte le realtà artigianali del settore grazie allo studio che cinque dipartimenti universitari dedicheranno alle aziende coinvolte. 

Per Giampaolo Moscati, consigliere delegato della Fondazione TEMA la nascita della Fondazione rappresenterà un supporto alla conoscenza e ad un utilizzo mirato delle nuove tecnologie nelle aziende artigianali, alla loro internazionalizzazione e  all’inserimento di giovani al loro interno.

Per tutti questi scopi, è stato creato un gruppo di studio interdisciplinare che, partendo da un'attenta analisi della letteratura e attraverso la conduzione di case studies sulle filiere tipiche del territorio, proporrà un set di strategie finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese sui mercati internazionali, le dinamiche di innovazione del prodotto e dei processi produttivi, il rafforzamento del radicamento sul territorio. Il progetto, che avrà durata pluriennale,  prevede inoltre lo sviluppo di un database di conoscenze in grado di fornire gli strumenti, le tecnologie e le metodologie necessarie per garantire un più efficace presidio dei rapporti con intermediari e consumatori ed inoltre la tracciabilità e la rintracciabilità del prodotto lungo tutta la filiera.

L'unità di ricerca, chiamata  RI.T.R.A.TTO (acronimo di RIcerca per la Tutela, la tRacciabilità e la vAlorizzazione della cultura e del prodoTTO pensato e realizzato in Italia), coinvolgerà almeno cinque giovani ricercatori destinatari degli assegni di ricerca provenienti dai cinque diversi dipartimenti dell’ ateneo fiorentino, nonché un esteso gruppo di studenti ed altri soggetti appartenenti a pubblici specialistici ed internazionali interessati ai temi del progetto.  I dipartimenti coinvolti sono: il Dipartimento di Ingegneria Industriale (DIEF); il Dipartimento di Architettura (DIDA); il Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agroalimentari e dell'Ambiente (DISPAA); il Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS); il Dipartimento di Scienze per l'Economia e l'Impresa (DISEI). 

Ciascun Dipartimento indagherà su specifici aspetti del Made in Italy con un approccio interdisciplinare che non sarà limitato alla ricerca sulle specificità, materie e prodotti del ‘bello e ben fatto in Italia’, ma si tradurrà nel concreto affiancamento dei cinque dipartimenti universitari ad alcune imprese impegnate in percorsi di sviluppo e di crescita basati su punti di forza radicati nel nostro territorio. 
Tra le imprese di maggior rilievo sono state individuate: la Savio Firmino srl, nell'ambito del settore arredamento; la Copam srl, nell'ambito della componentistica, l’azienda di piastrelle di pavimenti e rivestimenti  Pecchioli  attiva a Firenze dal 1939 e nota anche per la confluenza nella stessa azienda - nella metà degli anni 50 - della manifattura Chini, la Giusto Manetti Battiloro spa, fra i più grandi produttori di foglia oro nel mondo. Oltre alle singole imprese, il percorso di affiancamento riguarderà anche alcune filiere tra cui quella di produzione ittica delle spigole nel settore dell’acquacoltura grazie alla COOPAM di Orbetello, quella vitivinicola con l’azienda storica Col d’Orcia di Montalcino (Siena), quella dei “cantuccini” con il  Biscottificio Antonio Mattei di Prato e  Forno Steno  di Vaiano (Prato), l’azienda Corsini Biscotti del Monte Amiata (Grosseto), e quella del frumento con il Consorzio agrario di Siena.

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