31 luglio 2014

TAKAFUMI MOCHIZUKI


È sempre un gran piacere accogliere all'interno del nostro blogun nuovo protagonista, soprattutto se questo comporta contaminazioni “internazionali” di cultura e tradizioni. Oggi voliamo in Giappone, nella terra di Takafumi Mochizuki, che però, dal 2007, ha ormai scelto Firenze come sua “patria”.

E qui ha trovato anche il suo “maestro”, Renato Olivastri, dal quale ha appreso l'arte del restauro del mobile antico e dell’intarsio in legno, che lo hanno conquistato e mai più abbandonato. Le sue opere sono tutte ricavate da legno naturale tagliato a mano con sega a traforo. Takafumi Mochizuki impiega la bruciatura con sabbia per le sfumature e la colla di bue, la vernice alla gommalacca con il tampone, e tutte le tecniche dell’intarsio tramandate dalla tradizione, per creare opere dalla sorprendente luminosità.

Si sa, l'evoluzione naturale di un talento è quella di tracciare, e percorrere, una propria strada. Ed è così che nel 2014 Takafumi ha aperto “Zouganista”, la sua bottega in San Frediano.
Questa parola è un’italianizzazione derivante dal termine giapponese “zougan” che significa intarsio. Il suo modo di intarsiare, non solo classici articoli da arredo, ma anche altri tipi di oggetti che presentano andamenti curvilinei, regala sogni tridimensionali “incastrati” nel legno. Ma non mancano le piccole sculture fiabesche e irriverenti che animano la sua bottega...per non “svegliarvi” da questo mondo incantato visitate il suo sito o andatelo a trovare in via dei cardatori 20/r Firenze.


29 luglio 2014

"DISEGNI E DI...SOGNI": CARLOTTA PARISI VI ASPETTA A MONTALCINO!


Annibale e Roberto si conoscono da sempre ma è alla fine degli anni '60 che si incontrano artisticamente. 
Fondano insieme ad altri ragazzi montalcinesi il gruppo "BAGARE". 
Tante diversità ma la stessa voglia di esprimersi in maniera creativa. Idee in movimento dentro ciascuno di loro. Il progetto non ha lunga vita, ma il passo è importante e lascia il segno. Negli anni seguenti condividono lo stesso ambiente di lavoro ed hanno nuove e divertenti occasioni per esprimersi in modo creativo. 
A metà degli anni '70 nascono le rispettive figlie, Carlotta e Costanzache crescono immerse nel mondo colorato e ricco di idee dei loro "babbi".
A differenza dei genitori però, che hanno sempre coltivato il loro estro al di fuori del mondo lavorativo, Carlotta e Costanza scelgono un percorso professionale di formazione artistica.
La prima si trasferisce a Milano, la seconda a Firenze, entrambe per sviluppare il proprio talento, inseguendo il sogno di farne un  concreto "mestiere".
Seguendo le linee dei padri ma vestendole dei propri colori oggi vivono della loro creatività: illustratrice-artigiana Carlotta, eclettica stilista Costanza.
Nel frattempo Annibale e Roberto, seppur a fasi alterne, continuano a sperimentare e divertirsi costruendo, progettando e dipingendo...
Questa mostra chi li vede tutti e 4 insieme vuole essere un omaggio all'amore filiale e alla passione per l'Arte che da sempre muove i loro SEGNI e i loro SOGNI.

27 luglio 2014

R.I.CH MOSAICO



Il nostro blog ritorna ad “allargarsi” un po', accogliendo due giovani ragazzi rumeni, ma residenti a Lucca: Radu Popa e Iulia Hidas, i fondatori di R.I.Ch Mosaico, un'attività che hanno iniziato a progettare alla fine dell’anno scorso e che da più di otto mesi cresce ogni giorno di più.

Nel loro laboratorio decorano oggetti a mosaico e ultimamente hanno iniziato a creare veri e propri lavori ispirati al passato e alla storia. Le prime creazioni che hanno proposto ai nostri conoscenti sono state le cornici per foto: coloratissimi oggetti, ognuno di esso unico, che hanno subito goduto di un grande “favore di pubblico”. In seguito, Radu e Iulia hanno partecipato a numerosi mercatini dell’artigianato in varie parti della Toscana dove hanno avuto l’opportunità di conoscere altri “makers” che sono diventati prima amici e poi collaboratori.

I due giovani “protagonisti” puntano, in particolare, su tre cose che considerano fondamentali. La prima è il colore. Usano un’ampia gamma di colori nelle loro creazioni, non solo perché amano le cose variopinte, ma anche perché dietro ad un bel colore e/o abbinamento di colori, sta sempre un bel ricordo da raccontare oppure uno stato d’animo particolare da descrivere.
La seconda cosa è la forma stessa delle tessere di mosaico. Cercano sempre di ritrovare un’armonia delle forme in modo che il risultato finale sia sempre più vicino alla perfezione geometrica e che l’abbinamento forma-colore renda l’idea di ciò che si vuole trasmettere e/o realizzare. La terza, ma non ultima cosa, è la qualità delle creazioni. Radu e Iulia sono sempre alla ricerca di materiali nuovi, anche se questo significa aspettare, delle volte, intere settimane prima che siano pronti!

Se non avete “pazienza”, intanto guardate il loro sito o la gallery qua sotto :P


25 luglio 2014

MARIUS MASON E LE SUE "BLUEBELLS" ALLA GALLERIA 33 DI AREZZO

Non aspettatevi alcuna fiaba, Marius Mason non racconta storie e non mette in scena alcun racconto fantastico o immaginato. 
Marius Mason è attratto dal creato, da tutto quello che la natura, aliena da qualsivoglia presenza umana, offre a chi possiede la sensibilità di cogliere l’essenza delle cose e di saggiare lo spessore palpabile e la profondità densa insite in un mero frammento di cielo o lembo di terra. La forma che le nubi assumono agli occhi dei bambini appaiono come disegni di una realtà figurata, che non esiste se non negli occhi di chi vuole cogliere quella visione. 
E allora ecco che in cieli terzi, attraversati da nuvole stratiformi, pare di scorgere il profilo di una sposa Bride o di un feto Nathalie. Così, seguendo il pensiero del fotografo, si può affermare, citandolo, che “la purezza della rappresentazione fotografica e il carattere minimalista sono le fondamenta per la realizzazione dell’interpretazione visuale e dell’espressione artistica”.

Le opere esposte, rappresentative di serie diverse, sono unite sotto il segno di una ricerca rivolta alla realtà fenomenica, al mondo naturale, colto nella sua verità, eppure reinterpretato in chiave ora essenziale e rarefatta, ora decorativa e personale. 

Esclusivamente fotografia analogica da diapositiva, per una selezione di lavori cronologicamente compresi tra i primi anni Novanta - Bluebells e Carbon Industry - e il 2004 - Tuscany Hills, che rappresenta è uno dei primi omaggi alla Toscana, sua nuova terra. 

Un arco di tempo che comprende sperimentazioni eterogenee: in primis il corpo di “Still life” con conchiglie e altri oggetti, che si compongono a determinare geometrici ensemble inanimati, astratti e musicali. 

Icona della mostra è Bluebells, rappresentazione di un luogo che oggi non c’è più, ma che un tempo costituiva un’isola di verde a ridosso della metropoli inglese. La distesa di campanelle in primo piano, la fascia mediana in cui esse assumono densità e sembrano quasi cullare in un moto oscillante gli alberi, che si levano con i loro fusti leggeri seguendo un ritmo libero, su di uno sfondo che già assume i primi segni dell’avanzare inesorabile della grande città. Rappresentativa della serie Sunset, la n°01, rende conto di una raccolta in cui le variazioni atmosferiche definiscono forma e confini del soggetto inquadrato, il quale, in quell’istante, assume un tono destinato a scomparire rapidamente, lasciando il posto ad un’altra nuance, che virerà costantemente in nuove sfumature. In essa, la divisione in fasce è tutta affidata al colore, che si sovrappone in bande orizzontali dai limiti permeabili, a costituire un’astrazione dal dato terreno. Proseguendo l’iter espositivo, incontriamo le ninfee Water lily, il lago ghiacciato Frozen lake, e particolari come la texture di una corteccia Tree detail e un frammento di cielo Sky mirror, tutto a determinare una galleria, e insieme un vocabolario, che ben attestano come “l’ispirazione sia mossa dalla natura, fonte inesauribile – citando le parole di Mason - di stimoli e suggestioni”.

B
IOGRAFIA
Nato a Zug, in Svizzera, nel 1966. Ha studiato fotografia a Londra presso il City of Westminster College, ottenendo nel 1992 il BTEC National Diploma Design Photography. Nel 1993 frequenta il corso all’Università di Westminster Bachelor of Arts, laureandosi in Photography and Multi Media nel 1997. Espone dal 1985 in spazi pubblici e privati e dai primi anni Ottanta è attivo in collaborazioni e pubblicazioni con periodici e riviste del settore. 

La mostra Bluebells inaugurerà venerdì 25 luglio alle ore 20.00 e resterà visitabile ad ingresso libero fino al 23 agosto 2014 da martedì a sabato ore 16.30 - 19.30 presso Galleria 33 ad Arezzo.


21 luglio 2014

EVOLVEA CONTEST: NUOVA OPPORTUNITA' PER GIOVANI JEWELLERY DESIGN

Un team di imprenditori italiani sta creando un nuovo e innovativo brand di gioielli.
Il progetto è nato proprio con lo scopo di opporsi ai così detti effetti della Globalizzazione e del Mercato di Massa, che sfortunatamente tendono ad appiattire ed omogeneizzare ogni cosa.
L’obiettivo è di mettere in luce il nostro patrimonio e la tradizione con un nuovo linguaggio di design, il quale riesca ad interpretare questo mondo ricco di cultura, modelli e materiali diversi. Il concorrente deve essere un disegnatore di gioielli in grado di reinterpretare materiali usuali utilizzando tecniche di design contemporanee e classiche.

VISION: Saper vedere tra passato, presente e futuro, così da poter cogliere tutte le conoscenze, trasferendole in un unico pezzo che contenga l’unicità della visione personale del realizzatore.

Istruzioni
La sfida prevede la creazione di un design prezioso ed esclusivo, ispirato ad oggetti semplici, di uso quotidiano, ma che racchiudano nel loro essere una forte identità condivisibile da un largo pubblico.
L’obiettivo finale è quello di creare un pezzo di una semplicità sofisticata grazie all’utilizzo di oro e pietre preziose.
Sarà effettuata una valutazione inoltre del possibile processo evolutivo del design, al fine di ampliarlo al campo degli accessori di lusso (ad es. connubio tra borse e pietre preziose).
I disegnatori verranno giudicati sotto i seguenti aspetti
  • storia dell’idea del design, da chi sono stati ispirarti: artisti, designer o orafi 
  • abilità nel saper combinare tutto ciò che è bello con metodi tradizionali 
  • rispondere attraverso le loro creazioni di gioielli e accessori alle esigenze di un target di mercato sempre più sofisticato e influenzato da diverse culture.


MATERIALI RICHIESTI E SOGGETTI:
I partecipanti dovranno creare un pezzo che sia focalizzato sull’uso dei seguenti materiali: 
  • PIETRE: Topazio, Olivina, Tormalina (Rose, Green) , Ametista, Garnet, Citrine 
  • VARIANTI: Corallo Rosso, Oro (giallo, rosa, argento) per la donna, Bronzo o Argento per l’Uomo. 

OGGETTI 
I soggetti potranno scegliere uno dei seguenti temi: 
  • Anello 
  • Collana 
  • Braccialetto 
  • Orecchini


Come Iscriversi
La competizione è aperta a tutti i disegnatori italiani e stranieri. Ogni partecipante potrà presentare differenti idee purché utilizzi moduli d’iscrizione separati.
I partecipanti dovranno possedere conoscenze in ambito: 
  • Design 
  • Conoscenza dei materiali e tecniche di lavoro 


Ogni partecipante dovrà effettuare una presentazione dedicata relativo ad ogni gioiello finito che proporrà alla giuria. 
I disegni non possono essere stati esposti precedentemente, né visti né venduti da terzi durante il concorso.
Solo i pezzi realizzati specificatamente per questo contesto saranno eleggibili per la nomina di vincitore.
Il progetto prevede che il partecipante dovrà fornire una spiegazione dell’ idea di fondo e l’ oggetto ispiratore ( nel caso si avesse una fotografia della fonte di ispirazione si prega di allegare una foto ad alta risoluzione).
Tutti i designer che parteciperanno al contest dovranno rimanere a disposizione durante tutto il periodo di valutazione ed almeno per un periodo di 90 giorni dalla gara.
I progetti saranno giudicati in modo anonimo e il giudizio dei giudici sarà insindacabile.

La Giuria è alla ricerca di:
  • Nuova visione di design contemporaneo usando materiali semplici 
  • Una storia che preceda il disegno 
  • Raffinatezza innata, rappresentata in modo abile ma che rimanga di approccio semplice 
  • Un oggetto senza tempo 

Focus sulle pietre preziose (no diamanti):
Topazio, Olivina , Tormalina (rosa, verde) Ametista, Garnet, Citrine
Ogni articolo potrebbe essere presentato con una o più pietre preziose
Differenti idee possono essere proposte, purché siano presentate separatamente --‐ Varianti:
Corallo Rosso
Oro (giallo, rosa, argento) per donna
Bronzo e Argento per uomo 
Target di mercato: uomo/donna età 25-55

MONTEPREMI:
Il totale del montepremi è di 10.000 euro, il quale verrà suddiviso fra i tre finalisti nel seguente modo:
1° CLASSIFICATO: 6.000 €
2° CLASSIFICATO: 2.500 €
3° CLASSIFICATO: 1.500 €

Nella fase successiva del contest i vincitori avranno la possibilità di essere coinvolti nella produzione della loro creazione.

TERMINI E CONDIZIONI:
Per partecipare alla competizione è necessaria una registrazione online:
Connettersi a: www.evolveajewellerycompetition.com --‐ Effettuare la registrazione --‐ Fornire una foto – formato JPG 300 dpi --‐ Documentazione (word o pdf) che include: --‐ La vostra biografia --‐ Una brochure o un catalogo dei vostri recenti lavori via email --‐ Fornire, qualora fossero presenti, esempi di lavori realizzati in precedenza.

Tutto il disegn interamente compilato deve essere presentato entro il 31 Luglio 2014 

Il concorrente garantisce che il progetto presentato sia di sua proprietà intellettuale e realizzato in modo autonomo. Il concorrente inoltre dichiara di non aver mai utilizzato prima i disegni ne di averli presentati in altri concorsi o a terze parti a scopo di vendita
Per eventuali informazioni è possibile inviare una email al seguente indirizzo:







17 luglio 2014

LA SINTESI PERFETTA TRA MODERNITA' E ANTICHITA': WOODMI

Ringraziamo la nostra amica Rossella Burgio per quanto ci fa conoscere ;)

"Cosa accade quando natura e tecnologia si incontrano? Dall’estro e dalla genialità di Gabriele e Francesco, ex art director milanesi e ora abili artigiani, nel 2012 nasce un’idea imprenditoriale di successo: Woodmi. Spinti dalla crisi in ambito pubblicitario e dalla ricerca di nuovi stimoli i due giovani investono nel design del legno, la loro passione.


 Made in Italy – Il loro fiore all’occhiello sono le cover per iPhone e iPad, ricavate da materiali naturali e rigorosamente italiani; il legno (di ciliegio, di noce e sughero), il cuoio e l’ardesia ricoprono con eleganza ed originalità i dispositivi mobili. Le cover vengono intagliate dal blocco, levigate e oliate a mano singolarmente, rendendo così ogni pezzo unico nel suo genere. Woodmi ha presentato le sue creazioni lo scorso dicembre a “L’Artigiano in Fiera”, riscuotendo grande entusiasmo ed ora è presente sulla vetrina internazionale Artimondo, l’e-commerce dedicato ai prodotti artigianali.


Un pubblico senza età - Il target di Woodmi è molto ampio: dai 20 ai 60 anni, segnale che indica il forte gradimento e il desiderio senza età di distinguersi con personalità e stile. È possibile scegliere tra numerosi modelli ideati dagli stessi fondatori, da grafici e designer. Inoltre il consumatore più ingegnoso può personalizzare le cover con una sua frase o illustrazione.


Manualità, creatività e naturalità esprimono al meglio l’essenza di Woodmi, giovane realtà da considerare un’eccellenza dell’artigianato italiano".


14 luglio 2014

"6 SUL WEB"...L'ARTIGIANATO ARTISTICO E LA RETE


Sei aziende artigianali selezionate verranno dotate di nuovi strumenti per affrontare in modo più deciso il mondo del web e saranno lo spunto per uno studio da applicare a tutto il settore artigiano. Il gruppo di lavoro è pronto a partire. 

E’ lo scopo del progetto "6 sul web" promosso Ente Cassa di Risparmio di Firenze, 
Fondazione Tema e OmA.

“Tutto il lavoro di ricerca e di sviluppo del progetto - spiega il prof. Giampiero Maracchi, presidente delle due Istituzioni - viene interamente realizzato con risorse interne dal team TEMA, affiancato dal gruppo di lavoro OmA. Il team è a disposizione per costruire nuove opportunità per sei aziende campione che potranno usufruire gratuitamente di una serie di servizi”.

“Gli obiettivi del progetto - dichiara Giampaolo Moscati, consigliere delegato della Fondazione Tema - sono promuovere la nascita di nuove imprese nel settore dell’artigianato artistico e supportare l’innovazione di quelle già esistenti. Fondamentale, in questo settore, è formare, coinvolgere e promuovere l’assunzione dei giovani. Ci muoveremo quindi impegnandoci in un progetto pilota sull’innovazione del prodotto, del processo, lo sviluppo del marketing e ‘internazionalizzazione principalmente attraverso l’utilizzo di internet e di strumenti social”.

“Costituire un team di esperti per coordinare azioni sul web era sempre più necessario – afferma Maria Pilar Lebole, direttore OmA – e il dialogo costante che, da anni, abbiamo avviato con gli artigiani ci invita oggi a proporre un nuovo gruppo di lavoro tra esperti di artigianato artistico e esperti di tecnologie digitali che lavorano fianco a fianco per individuare nuovi strumenti e percorsi da adattare a questo specifico settore. Sviluppatori web, esperti di web marketing e di comunicazione affiancheranno le aziende campione da OmA per lo sviluppo sul  web’’. 

"6 sul Web" vuole trovare soluzioni innovative per aumentare visibilità e vendite delle aziende artigiane, andando a intercettare potenziali clienti in mercati internazionali.


Gli artigiani selezionati in base alle differenti tipologie di prodotto e materia sono: Paola Staccioli (ceramica), Bottega d’arte Maselli (cornici e doratura), Il Papiro (carta decorata e rilegatura), Old Fashion Sartoria (sartoria su misura), NAA Studio (oreficeria), Pelletteria Artigiana (pelletteria).

10 luglio 2014

SCATTOITALIANO: IL NUOVO COLLABORATORE DEL NOSTRO ALESSIO ZULLI

Sapevamo di avere dei "protagonisti" con i super poteri, ma è sempre bello quando si hanno conferme, quando si vede crescere un lavoro fatto con passione e dedizione, quando si può condividere il "raccolto". 


Oggi vi raccontiamo di Alessio Zulli e della sua ultima "fatica", la collaborazione con Scattoitaliano, un nuovo brand di biciclette artigianali Made in Italy che ha come obiettivo quello di riscoprire le artigianalità del circuito ciclistico italiano, il concetto originario del vero Made in Italy che ha reso l’Italia famosa nel mondo, con nomi come Bianchi, Cinelli, Colnago, Legnago, Pinarello. 




Questa ricerca ha portato i designer di Scattoitaliano ad incontrare non delle aziende ma delle famiglie che da anni tramandano di generazione in generazione le loro tradizioni, che combattono ogni giorno contro l’industrializzazione votata ai grandi numeri, al basso costo, più che alla qualità, allo stile e all’unicità. Attraverso la ricerca e la scoperta di tecniche uniche sono nate le biciclette e i manubri Scatto Italiano che sono diventati l’accessorio a cui non può rinunciare chi crede nell’arte e nella creatività italiana, chi ama combinare il passato con il moderno per creare uno stile personale e chi ricerca l’originalità e l’eleganza tipica del Made in Italy. 





Il 26 Giugno scorso, alla Design Library di Milano, ovvero in uno dei luoghi internazionali di riferimento, Alessio Zulli, Scattoitaliano ed i suoi fondatori, Pietro Nicola Coletta e Giuseppe Gurrado, nonché gli altri artigiani del network sono stati gli ospiti del Giovedì Del Design, nella serata a loro interamente dedicata, dove il progetto tutto italiano, tutto artigianale e giovane che mette al centro l’uomo, in assoluta controtendenza con le logiche dell’industrializzazione votata ai grandi numeri, è stato raccontato in tutta la sua bellezza.

Come sempre il potere delle mani e del cuore vince e coinvolge, per un mezzo di trasporto così carico di storia e cultura, la poesia inizia dal pensiero di due moderni sognatori che decidono di cercare nella botteghe e nei laboratori artigiani, dove il tempo procede a ritmi più lenti, le parti di un unico sogno da assemblare insieme per dare vita alla loro forma.

7 luglio 2014

CIASCUNO HA IL SUO RI.T.R.A.TTO: ECCO IL NUOVO PROGETTO PER PROMUOVERE IL SAPER FARE ITALIANO

Nasce oggi una ‘task force’ interdisciplinare per elaborare strategie e strumenti di supporto alle imprese. E’ lo scopo del progetto di ricerca ‘Tutela e valorizzazione del Made in Italy tra contesto e prodotto’ promosso da Ente Cassa di Risparmio di Firenze, cinque Dipartimenti dell’Università degli Studi di Firenze, Osservatorio dei Mestieri d'Arte (OmA) e Fondazione TEMA (Tecnologie per i beni culturali e l’artigianato), entrambe emanazioni dell’Ente Cassa proprio per la valorizzazione dell’artigianato di qualità.

Il progetto è concepito per promuovere e tutelare la cultura del Made in Italy e del prodotto ‘pensato e realizzato in Italia’, attraverso l’affiancamento di imprese artigiane ad altre organizzazioni ed istituzioni, nella ricerca di strategie e di strumenti, anche fortemente innovativi, volti alla valorizzazione di questa importante risorsa. In particolare, il progetto intende esaltare le specificità dei prodotti locali rendendone trasparente l'origine; rafforzare l'identità del Made in Italy sui mercati internazionali; sviluppare nuove forme di comunicazione basate sull'esperienza del prodotto e sul racconto delle storie nelle quali l'identità del territorio si intreccia con quella dell'impresa’. 


Il Direttore generale dell’Ente Cassa, Renato Gordini ha dichiarato pieno sostegno al progetto perché interviene in un settore strategico per la nostra economia, valorizza il mondo della ricerca, così importante anche a Firenze, e segna un nuovo esempio di virtuosa collaborazione con le imprese e, soprattutto, con l’università, da sempre uno degli interlocutori primari dell’Ente Cassa.

Anche Giampiero Maracchi, presidente OmA, ritiene che questo progetto possa contribuire a creare un modello di best practice per tutte le realtà artigianali del settore grazie allo studio che cinque dipartimenti universitari dedicheranno alle aziende coinvolte. 

Per Giampaolo Moscati, consigliere delegato della Fondazione TEMA la nascita della Fondazione rappresenterà un supporto alla conoscenza e ad un utilizzo mirato delle nuove tecnologie nelle aziende artigianali, alla loro internazionalizzazione e  all’inserimento di giovani al loro interno.

Per tutti questi scopi, è stato creato un gruppo di studio interdisciplinare che, partendo da un'attenta analisi della letteratura e attraverso la conduzione di case studies sulle filiere tipiche del territorio, proporrà un set di strategie finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese sui mercati internazionali, le dinamiche di innovazione del prodotto e dei processi produttivi, il rafforzamento del radicamento sul territorio. Il progetto, che avrà durata pluriennale,  prevede inoltre lo sviluppo di un database di conoscenze in grado di fornire gli strumenti, le tecnologie e le metodologie necessarie per garantire un più efficace presidio dei rapporti con intermediari e consumatori ed inoltre la tracciabilità e la rintracciabilità del prodotto lungo tutta la filiera.

L'unità di ricerca, chiamata  RI.T.R.A.TTO (acronimo di RIcerca per la Tutela, la tRacciabilità e la vAlorizzazione della cultura e del prodoTTO pensato e realizzato in Italia), coinvolgerà almeno cinque giovani ricercatori destinatari degli assegni di ricerca provenienti dai cinque diversi dipartimenti dell’ ateneo fiorentino, nonché un esteso gruppo di studenti ed altri soggetti appartenenti a pubblici specialistici ed internazionali interessati ai temi del progetto.  I dipartimenti coinvolti sono: il Dipartimento di Ingegneria Industriale (DIEF); il Dipartimento di Architettura (DIDA); il Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agroalimentari e dell'Ambiente (DISPAA); il Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS); il Dipartimento di Scienze per l'Economia e l'Impresa (DISEI). 

Ciascun Dipartimento indagherà su specifici aspetti del Made in Italy con un approccio interdisciplinare che non sarà limitato alla ricerca sulle specificità, materie e prodotti del ‘bello e ben fatto in Italia’, ma si tradurrà nel concreto affiancamento dei cinque dipartimenti universitari ad alcune imprese impegnate in percorsi di sviluppo e di crescita basati su punti di forza radicati nel nostro territorio. 
Tra le imprese di maggior rilievo sono state individuate: la Savio Firmino srl, nell'ambito del settore arredamento; la Copam srl, nell'ambito della componentistica, l’azienda di piastrelle di pavimenti e rivestimenti  Pecchioli  attiva a Firenze dal 1939 e nota anche per la confluenza nella stessa azienda - nella metà degli anni 50 - della manifattura Chini, la Giusto Manetti Battiloro spa, fra i più grandi produttori di foglia oro nel mondo. Oltre alle singole imprese, il percorso di affiancamento riguarderà anche alcune filiere tra cui quella di produzione ittica delle spigole nel settore dell’acquacoltura grazie alla COOPAM di Orbetello, quella vitivinicola con l’azienda storica Col d’Orcia di Montalcino (Siena), quella dei “cantuccini” con il  Biscottificio Antonio Mattei di Prato e  Forno Steno  di Vaiano (Prato), l’azienda Corsini Biscotti del Monte Amiata (Grosseto), e quella del frumento con il Consorzio agrario di Siena.

3 luglio 2014

I VINCITORI DI "MODA ETICA": LE LORO NUOVE COLLEZIONI!

E' passato poco più di un anno, da quando nello studio Rosai di Firenze, sono stati presentati i vincitori del concorso "Moda Etica"...ve li ricordate? 
Da allora i nostri giovani talenti ne hanno fatta di strada...giudicate un po' voi :P



COLLEZIONE TELAI di Clara Daniele
La collezione Telai parte dal recupero di antiche tele di canapa, lino e cotone un tempo usate per il corredo matrimoniale delle giovani spose. Queste tele preziose, spesso tessute a mano con l'aiuto di un piccolo telaio
casalingo, portano con sé il tempo passato, un tempo dedicato alle attività manuali svolte senza fretta, il tempo dell'attesa e della cura delle donne che ottanta, novanta o anche cento anni fa hanno realizzato.


Lo scopo della collezione è la ricerca del tempo perduto, della lentezza e della cura nel fare le cose, le ore passate a tessere davanti al camino e le ore passate a ricamare a lume di candela o sotto la luce di una fioca lampadina. I sono alcuni di questi attimi intrappolati nelle pieghe della collezione, volutamente lasciata imperfetta (le macchie di ruggine come segno poetico e tangibile del tempo che passa) per renderla ancora più unica e non riproducibile se non in forme sempre leggermente diverse.


La collezione predilige modelli semplici e quasi geometrici, capaci di rendere contemporaneo ed elegante un tessuto che nasce “povero”, spesso però arricchito da minuziosi ricami che ho voluto mantenere celati all'interno dei capi, quasi una firma da tenere solo per sé.

"Ciò che mi ha fornito l'ispirazione è stata la voglia di dare voce a tessuti naturali e pieni di storia che giacevano muti negli armadi e nei cassetti di famiglia. Questo si è tradotto in un linguaggio che dialoga tra il passato e il contemporaneo, in un continuo scambio tra cultura, artigianalità, rispetto per il lungo lavoro manuale e per l'ambiente".

Clara Daniele è fashion designer autoproduttrice, da tempo impegnata dell'ambito del riciclo e della
sostenibilità della moda, vincitrice del Concorso nazionale di moda etica 2013 (categ. Abbigliamento).


WOOD BAG di Michele Barberio
Nasce dalla voglia di giocare sul valore iconico dell'accessorio che forse più di qualunque altro è in grado di esprimere il look di ognuno: la borsa. Un elemento immancabile nel guardaroba di ciascuna, uno scrigno capace di contenere il nostro mondo privato, gli oggetti che ci rappresentano e che vogliamo portare con noi. Con ironia e leggerezza la borsa, in wood bag, si trasforma in un oggetto che sembra bidimensionale, quasi fosse la sagoma di cartone ritagliata con la fantasia dell'infanzia, in un gioco che si fa evocazione e funzione.

Wood bag è una collezione di borse ecosostenibili prodotte nel pieno rispetto dell'ambiente. Ogni borsa è realizzata interamente a mano secondo i criteri dell'autoproduzione. Le materie prime sono tutte naturali: legno di pioppo italiano, proveniente da aziende certificate sulla gestione sostenibile del patrimonio forestale oppure legni rinveniti da giacenze di magazzini dismessi; cotone recuperato da vecchi scampoli di tessuti e canapa. Il legno è trattato con vernice atossica a base di acqua e cera, in grado di preservare tutti i valori di porosità e naturalezza delle superfici.


Ogni pezzo è accompagnato da u numero di serie sul cartellino che in breve riporta il racconto della produzione e la descrizione dei materiali impiegati. Tutta la serie è numerata perché ogni pezzo è unico, ogni borsa è unica, come ciascuna che ne fa proprio un esemplare è unica. Alla domanda quindi se questa o quella borsa sia davvero la pripria borsa, ogni donna può rispondere senza timore di smentita "Questa è la MIA borsa".


Ogni Wood bag nasce giorno per giorno, nella più totale libertà di interpretazione di forme, materia e colori, in soluzioni più o meno elaborate o arricchite da applicazioni, ma sempre fedeli all'idea di una borsa che con ironia e leggerezza, possa raccontare di sé raccontando di noi.

Michele Barberio, è designer autoproduttore, si occupa di accessori moda e interior design con una 
particolare attenzione all'uso del legno, vincitore del Concorso nazionale di moda etica 2013 (categ. 
Accessori).

ECO-MONILI di Alessandra Pasini
Il monile, quale decorazione del corpo rappresenta uno dei linguaggi che da sempre accompagna l’uomo nella sua evoluzione, un metodo di comunicazione ornamentale tramite cui l’individuo ancora oggi esprime gusto, cultura, sapere. Da qui la necessità e il desiderio dell’Autore di sintetizzare la storicità del gesto decorativo e rendere evidente il connubio imprescindibile tra habitat e uomo. Pasini così slega il prodotto dalla sfera puramente commerciale per riscoprire antiche lingue messe a riposo dalla frenesia
del quotidiano vivere.


Elementi naturali e materiali riciclabili si fondono nel savoir faire di Alessandra Pasini. In scena, presso l’Atelier del Riciclo di Abilmente, tre sue linee di eco-monili: 

Venature, il cui elemento protagonista è il legno e il fascino degli anni tatuati in esso dalla natura in cerchi concentrici. Design essenziale atto a valorizzare le tonalità sature del materiale, rese preziose dalla finitura in argento.

Flame, caratterizzata dalle lucide scintille di colore del rame in fiamme. Creazioni realizzate su due livelli: l’argento di base conferisce solidità all’oggetto e incornicia la superficie grezza e irregolare del rame sormontato, il quale spicca per il calore delle cromie.


Love Season, linea che racchiude il cuore della natura e avente come materiale fondamentale i palchi di cervo lavorati a mano. Questi ultimi infatti, dopo aver dato prova di fedeltà e audacia durante i combattimenti della stagione degli amori, cadono naturalmente dall’animale. La struttura dei monili realizzata in argento permette al materiale di base, il palco, di essere libero di adagiarsi sul corpo.


Alessandra Pasini è jewellery designer autoproduttrice, i suoi sono eco-monili fortemente caratterizzati dai
luoghi naturali in cui nascono, vincitrice del Concorso nazionale di moda etica 2013 (categ. bijoux e gioielli).

Davvero complimenti a tutti quanti :)

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