23 maggio 2014

ARTIGIANATO E PALAZZO: UN'EMOZIONE CHE DURA DA 20 ANNI


Non si arriva mai preparati ad Artigianato e Palazzo. Eppure, dopo 20anni, dovremmo essere abituati a gestirne l'attesa, a seguirne le dinamiche e a non preoccuparsi troppo delle previsioni meteo. Ma nonostante tutto, sembra sempre la prima volta, perché la bellezza spiazza sempre, è spietata, non lascia possibilità di respiro e poi perché quest'anno il sole è tornato ad essere uno dei protagonisti più graditi. 


E così è inevitabile che ogni volta sia come la prima, anche dopo due decenni, anche per occhi abituati all'eccellenza. Eccellenza di inquilini vecchi e nuovi, maestri nell'incontro delle arti, maestri dell'equilibrio formale tra ideale e manuale, tra sapere e saper fare. 

Perdersi tra le siepi del Giardino Corsini, rincorrersi tra le Limonaie, girovagare tra i banchi da "lavoro" lasciandosi guidare dalla curiosità, permettere all'ingegno umano di sorprenderti ancora e ancora...Artigianato e Palazzo è questo, è un weekend "guadagnato" perché è un weekend che insegna sempre qualcosa. 


Insegna che l'amore e la passione sono motori immensi, capaci di guidare le mani sulla superficie delle cose per tirar fuori la forma che esse stesse hanno nel "profondo", per accarezzare un' idea che sta acquisendo la sua naturale materialità. 
Gli artigiani sono dei demiurghi consapevoli, che sfidano la sorte per rincorrere un progetto, per non spegnere la fiamma dell'ispirazione. 


E tutto questo lo si respira nel Giardino al Prato, in un hortus conclusus in cui il tempo ha posato le sue orme, un giardino vigilato da rose, statue e mandarini, in cui tradizione e innovazione trovano il loro punto di incontro nella bellezza. 


Artigiani giovani e meno giovani operano fianco a fianco, dialogando tra loro attraverso le mani, attraverso occhi esperti, capaci di rubare i dettagli, di farli propri, di trasformarli in opere d’arte. 


Marmo, carta pesta, oro, paglia, cuoio, fibre naturali, metalli, vetro, legno, sono le materie “grezze” le vere e proprie “artigiane” di questo week-end. Materie che legano a doppio filo le diverse generazioni di maestri, materie che si lasciano modellare, seguendo tecniche e approcci sempre diversi, sempre da reinventare, materie che insegnano ai visitatori che”si può”, che vola solo chi osa farlo. 



E per questo Ventennale la Limonaia piccola è stata vestita di colori, quelli degli under 35 che hanno scelto i mestieri d’arte come loro vocazione, che hanno avuto il coraggio di investire nelle loro mani, nelle loro idee, nonostante una società che punta molto, e forse troppo, sull’immateriale. 


I giovani hanno bisogno di concretezza, di valori e tutto questo si percepisce appena si entra in questo castello di pietra, non appena si scorgono un telaio, una forma di violino, due scalpelli, una pressa e tanti bulini. Strumenti di passioni, di storie da raccontare, strumenti che ricordano un passato illustre, che ha bisogno di nuova linfa per tornare a risplendere. 



Artigianato e Palazzo è voglia di riscatto, è qualità, è affermazione, è entusiasmo, è bellezza, è sorpresa, è scoperta, è tutto ciò che non si finirà mai di imparare. 
Quattro giorni non bastano. Non bastano mai. Neanche dopo 20anni.



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