3 febbraio 2014

L’ARTIGIANATO E LA RETE: UN BINOMIO VINCENTE

Gli artigiani sono da sempre “digitali”. Da sempre usano le dita per creare, per dar forma alle loro idee, per costruire sogni e relazioni. La rete ha semplicemente amplificato questa loro vocazione naturale. E i giovani makers lo sanno. Non solo quelli che fanno parte di OmA2040, ma tutti coloro che ormai con la rete ci “lavorano”. Sì, perché i clienti si trovano là, nell’etere, così vicino a te per formazione, gusto, sensibilità, ma tremendamente lontano geograficamente. Ci vuole intraprendenza, determinazione e un po’ di insana follia per reinventare le logiche di mercato, per trovare “alternative” vincenti.

Un esempio? MABITA e il crowdfunding, il nuovo mezzo di raccolta fondi che chiama gli utenti alla collaborazione, alla “responsabilità” dell’investimento. MABITA è la prima piattaforma di crowdfunding interamente dedicata all’artigianato Made in Italy


Qualsiasi artigiano o PMI italiana, che intende realizzare una nuova creazione, ha l’opportunità di accedere ad un canale di finanziamento alternativo, il crowdfunding, attraverso una piattaforma riservata esclusivamente ai prodotti artigianali fatti in Italia. MABITA, quindi, è una piattaforma specializzata reward-based che offre all’artigiano e alla PMI l’opportunità di creare il proprio progetto, condividerlo con il proprio network ed ottenere dal crowd (la folla) il finanziamento per realizzarlo. Non si tratta solo di un sostegno alla nascita di nuove start-up nel settore dell’artigianato ma anche di un supporto alla valorizzazione e alla crescita di imprese artigiane già operanti in un business che mostra, ormai da qualche anno, segni di debolezza, soprattutto nei confronti di piccoli e medi produttori. MABITA, attraverso il crowdfunding, mira ad un modello basato sulla trasparenza e i legami di fiducia che consente all’artigiano di raggiungere e attingere fondi da individui che potrebbero ignorare la sua esistenza, trasformandoli da semplici contatti in sostenitori.


Altro progetto interessante. Anche la Regione Sardegna ha capito il potenziale del web e ha sviluppato, tramite bando, una “vetrina virtuale” che potrà ospitare fino a 90 artigiani e 275 dei loro manufatti.
L'archivio virtuale conterrà immagini dei prodotti, schede illustrative con caratteristiche e tecnica di realizzazione, una presentazione dell'autore e della sua azienda. Gli artigiani interessati, che devono essere iscritti all'albo delle Camere di commercio e operanti in Sardegna, possono presentare la richiesta di partecipazione entro le ore 12 del prossimo 20 Febbraio
Gestore del bando è  l'agenzia regionale Bic Sardegna che individuerà i beneficiari anche in modo da garantire un'equa rappresentatività delle categorie artigianali (ceramiche, gioielli, tessuti, legno, metalli lavorati e intreccio) e di tutto il territorio regionale. 
La vetrina virtuale è collegata a un altro bando, di prossima pubblicazione, che mette a disposizione 1 milione 850mila euro di fondi comunitari a favore di aziende ricettive classificate a 3, 4 e 5 stelle e società di gestione di aeroporti, porti e porti turistici, intenzionati ad allestire al loro interno vetrine e corner espositivi dell'artigianato artistico. I candidati potranno utilizzare la propria vetrina on line come modello per le produzioni da esporre nei corner.

La rete c’è, funziona. Basta saperla tessere ;)

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