14 febbraio 2014

ILARIA GRADASSI


C’era una volta una donna che ha scelto, pochi anni fa, di rincorrere il suo “fanciullino”, di lasciargli spazio, di farlo davvero essere la sua “parte migliore”. Una giovane donna aretina che taglia e cuce storie, che da completa autodidatta ha recuperato la sua primordiale passione, facendone un “mestiere”: il disegno

Dopo una laurea in lettere moderne, Ilaria Gradassi ha cominciato a tessere la sua storia attraverso carta e colori, ideando e progettando libri fatti a mano, veri e propri “forzieri” della sua fantasia. Dentro ci sono parole, personaggi, racconti, ci sono opere d’arte, simboli ed icone, “cuciti” insieme dalla creatività di Ilaria, che pazientemente, con carta e forbici, confeziona collage, stampe, grafiche digitali dai tratti onirico-dadaisti.  

La nostra protagonista di oggi abita mondi di carta, che porta in giro per case editrici – in cui hanno riscosso notevole successo – e laboratori didattici per bambini, in cui, quasi come una “novella” Munari, educa il pubblico dei più piccoli alla cura del loro “fanciullino”, insegnando come i sogni possono essere concretizzati con matite e colori. 

Non avendo alle spalle una formazione artistica, Ilaria ha costruito da sola un bagaglio minimo di strumenti da applicare ai suoi lavori. Alla base del suo processo creativo stanno un continuo lavoro di ricerca, l’esplorazione e l’inseguimento di nuove suggestioni: trova preziosi materiali di ispirazione osservando, con sguardo sempre meravigliato, le persone, gli oggetti, il mondo, soprattutto le piccole cose, setacciando la memoria dell’infanzia e attingendo con allegra nostalgia dal mondo dei bambini. Poi  cerca di veicolare l’incanto e l’immaginazione in un messaggio poetico, espresso con immagini, forme, segni, pieghe e tagli, racchiusi in piccoli libri oggetto.

Questo suo “universo” ci ha conquistati. Visitatelo meglio anche voi sul suo sito.


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