9 luglio 2013

ILARIA MARGUTTI ALLA GALLERIA 33 AD AREZZO


A volte ho come la sensazione di gettarmi addosso la vita,
per darmi modo di ricamare nuovi segni.
La bellezza intrecciata tra le dita.
Ilaria Margutti

Dopo cinque anni Ilaria Margutti torna con una personale ad Arezzo: “Ilaria Margutti” a cura di Tiziana Tommei, dal 12 al 31 luglio presso Galleria33.
La mostra, patrocinata da Provincia di Arezzo, mette in scena opere dell’artista modenese, biturgense d’adozione, che vanno dal 2008 ad oggi.
Per chi non conoscesse Ilaria, basti ricordare alcune importanti mostre a cui ha partecipato: “Strettamente personale” nel 2008, ultima sua personale aretina e la collettiva “OttoMarzo” nel 2011, curata da Susanna Buricchi e Igino Materazzi nell’Ex Chiesa della Madonna del Duomo, collettiva questa che riuniva ad Arezzo artiste contemporanee di diverse nazionalità e di assoluto rilievo, tra le quali si citano Vanessa Beecroft, Gina Pane, Nan Goldin e anche due protagoniste d’Icastica, Marina Abramovich e Yin Xiuzhen.

Ilaria Margutti presenta alla “33” una summa creativa eterogenea e d’indiscutibile interesse critico: “E corpore medendo” e “Rammen[t]a”, tre sindoni di oltre due metri di altezza, ricamate a mano; due istallazioni, tra cui un mosaico parietale fatto di “Useless Box” – contenitori di stati d’animo; opere dell’ormai celebre serie “Mend of me”; un esempio di “Catalogo di esistenze tattili” e, ancora, altri progetti, quali “La pelle avrà la fragilità della pelle” e“Mend”.
Formazione accademica ed immediato esordio sulla scena artistica, Ilaria Margutti dal 2007 elegge il ricamo quale medium artistico, nell’ottica di una ricerca personale, concettuale e di straordinaria skill creativa. L’antitesi è il filo rosso che si snoda tra tessuti e materiali diversi, a coniugare soggettività ed oggettività, anima e corpo, ragione e sensi, vita e morte, in un sistema di forze contrastanti, che trovano un fulcro di neutralizzazione costruttiva in una sorta di Body Art traslata sulla tela, affermata con un fare manuale, cerebrale e di portata insieme personale e universale.
È possibile dare forma agli stati d’animo? E si può tradurli in ensemble di oggetti concreti? E si può oggettivizzare un vissuto personale, una storia umana e singolare, insinuandosi con l’ago tra le pieghe della tela con “spine, che paiono fungere da scaglie difensive come quelle dei pesci e dei rettili” e, sempre riportando le parole di Adriana M. Soldini, “rametti di semi di papavero dal potere anestetico per ridurre la sensibilità oltre il livello di guardia”?
L’opening è fissata venerdì 12 luglio, alle ore 19.00, in via Garibaldi 33, Arezzo. L’artista sarà presente all’inaugurazione. Seguirà cocktail in collaborazione con “Il Borro”, “Strada Del Vino Terre di Arezzo” e “Tutto Biologico”.
La mostra sarà visitabile dal 12 al 31 luglio 2013, ad ingresso libero e con orari: mercoledì e venerdì h 17|20, giovedì h 17|20 e 21|23, sabato h 11|13 e 17|20.

La giovane artista non si ferma qui! Ecco altri eventi organizzati alla Galleria che riguardano Ilaria Margutti:

Venerdì 26 luglio
ore 19|23
VideoPerformance&WorkShop

L'artista parlerà del proprio linguaggio, il ricamo, nonché dei suoi modelli di riferimento, intersecando la sua esperienza personale con il panorama artistico contemporaneo.


In seguito, donerà un piccolo cahier fotografico per ciascun partecipante e, in un secondo tempo, un fazzoletto...coinvolgendo gli astanti in uno scambio attivo e costruttivo di esperienze, azioni e sensazioni.

Tutto il necessario - quaderni, foto, tessuti e materiale per il ricamo - sarà disponibile
in loco.

Galleria 33
Via Garibaldi 33
Arezzo
info@galleria33.it
www.galleria33.it


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