6 marzo 2013

LE DONNE A VIART


Fa sempre bene parlare di donne, della loro energia contagiosa, delle loro abilità di equilibriste tra i molteplici impegni della vita quotidiana.
La loro festa è ormai alle porte e a noi piaceva celebrarle così, suggerendovi due iniziative al femminile promosse da Viart.

Una mostra fotografica sul talento femminile
Dal 1 al 10 marzo 2013 presso Viart

Ad essere protagonisti della mostra fotografica “donna@opera promossa dal Gruppo Donne Imprenditrici di Apindustria Vicenza  saranno i ritratti di manufatti realizzati da imprese femminili. Gli scatti cercheranno di scovare il “filo rosso” che lega gli oggetti così diversi per qualità estetiche e funzionali.
Uno sguardo fresco e nuovo che permette di uscire dagli schemi usuali e che punta su linguaggi alternativi ed innovativi evidenziando il talento femminile.
In pochi scatti viene immortalata l’evoluzione di una tradizione manifatturiera secolare che si declina con una sapienza del “saper fare” e del saper come trasformare la materia prima in un’espressione di bellezza e funzionalità.
Donna@opera”, commenta Giuseppina Grimaldi, Presidente di ApiD Vicenza, “è il nostro modo di ricordare l’8 marzo, facendo emergere le eccellenze delle nostre imprese al femminile. In quest’occasione abbiamo dato ai fotografi il compito di valorizzare degli oggetti che sono frutto della nostra tradizione e capacità del saper fare, puntando su linguaggi alternativi per permetterci di far vedere con occhi nuovi quello che il nostro territorio sa realizzare”.
In esposizione le opere realizzate da: Avitex di Nadia Montà & C. sas, C.V.O. srl, DML srl, Handy Officine Piazza srl, Laser Tech srl, Legi International spa, Linea Italia spa, Misis srl, MPM di Gobbato Enzo, Naoto di Giuseppina Grimaldi, Rotografica Vicentina srl, Sidra srl, Studio Gi srl, Tre Esse snc; accompagnate dalle foto di Nerino Campesato, Alberto Marangoni e Francesca Canapa.


micro sculture in oro ed elementi della natura
Fino al 4 aprile  2013 al piano mezzanino di ViArt
 Laura Balzelli, pittrice, disegnatrice e scultrice la cui attività si pone in una  particolare  nicchia  espressiva,  dato  che,  ormai  da  diversi  anni, sviluppa la sua creatività alla lavorazione dei metalli pregiati ai quali però associa spesso anche altri materiali la cui preziosità non risiede nel costo ma nel valore intrinseco della forma, della loro storia spesso molto remota, della  loro  appartenenza  al  mondo  misterioso  e  casuale  della  natura.  
Si tratta di pezzi di legno antichi, di frammenti di altri oggetti, di foglie, di conchiglie,  di  fossili  utilizzati  per  far  deflagrare  l’automatismo  del “mestiere”  e  dimostrare  che  il  determinismo  delle  regole  e  delle  norme operative ha bisogno anche dell’imprevedibilità della forma naturale che imprime una spinta verso l’improvvisazione.  
L’artista-artigiana  riconosce  e  raccoglie questi  oggetti  e  li  reinventa,  li reinterpreta,  ricostruendo  per  loro  una  nuova  sceneggiatura,  una  nuova  possibilità  di  esistenza.  Sa  ascoltare  le pietre, con l’attenzione che solo gli artisti posseggono, per cogliere da esse, che si tratti di diamanti purissimi, di rubini fiammeggianti, di opali misteriosi oppure  di semplici pezzi di conchiglia, il suggerimento che le stesse le danno per attuare l’espansione da dare alla propria forma. Nel suo laboratorio-bottega in Corso Fogazzaro l’oro viene  bollito  e  rigato  a  fuoco,  assemblato  in  segmenti  scomponibili,  fuso  a  cera  persa  e  plasmato  seguendo  un costante processo di ricerca.

Per tutti gli altri eventi in mostra a Viart, visitate il sito.

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