24 ottobre 2012

SIMONE NALDINI E L'ARTE DELLA PIROGRAFIA



Un nuovo protagonista, ancora un altro talento del Made in Italy. Simone Naldini è un giovane artigiano di San Giovanni Valdarno, specializzato in pirografia su legno e cuoio.
Percorso formativo tra i più disparati, Simone inizia da autodidatta nella bottega di famiglia a misurarsi con questa tecnica certosina, duttile e versatile, capace di ricreare immagini mimetiche dal grande impatto emotivo. 
Come racconta lo stesso Simone: “L'incisione a fuoco, oltre a proporre oggetti artigianali e unici, si fonde con molteplici altri campi dell'artigianato: pelletteria, legatoria, pittura e falegnameria, riuscendo ad essere sia un valore aggiunto dell'oggetto, sia una tecnica che può forgiarne l'identità. Ed è proprio all'identità dell'artigianato artistico italiano che penso quando parlo di pirografia: quell'intreccio di cultura, gusto e fantasia che raramente ho riscontrato all'estero e ho felicemente riabbracciato nel mio paese”.

Ma in cosa consiste la pirografia? È ancora il nostro protagonista a parlarne: “La tecnica pirografica è relativamente semplice. Si stratta di incidere una superficie attraverso un ferro incandescente. Lo strumento con il quale ci si rapporta è il pirografo. Esso può avere la forma, le funzioni e il prezzo di un comune saldatore a stagno oppure essere, nei modelli più sviluppati, del tutto simile ad una penna stilografica. Il pirografo è alimentato a corrente elettrica e si compone di due parti, una fissa (l'impugnatura) e una mobile (la punta). Gli effetti che il pirografo compone sul legno sono il risultato della combinazione di differenti punte e diverse temperature di incisione. Ora, usare un saldatore o una penna ha di sicuro le sue differenze ma non è determinante. Il legno scelto, l'immagine da incidere, un po' di mano ferma e molta pazienza sono ingredienti altrettanto validi per avere un buon risultato.
Una volta tagliato e pulito il legno adatto, si porge su esso della carta carbone (c'è chi usa delle sabbie, chi solamente disegna col lapis, dipende da quello che si deve realizzare). Sopra la carta carbone mettiamo l'immagine (o meglio una sua copia) che vogliamo riportare a legno. Con una matita si percorrono i contorni della figura scelta. Rimossa l'immagine e la carta carbone abbiamo "il fantasma" della figura disegnato sul legno. Tale operazione è importante per avere dei punti di riferimento durante l' incisione e per evitare errori che altrimenti sarebbero impossibili da cancellare.
Le sfumature e i tratti d'incisione successivi sono scelte che ogni singolo artigiano decide di riportare in base alla figura scelta, al proprio gusto, alle richieste del cliente”.

Vi abbiamo incuriosito? Sono davvero dei capolavori!Guardate il sito :)

Simone Naldini 
Cell: 3209626549


oma2040's Simone Naldini album on Photobucket

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