2 luglio 2012

NUOVI DISCIPLINARI PER IL MARCHIO COLLETTIVO TUSCIA VITERBESE


Si consolida ed estende il legame tra prodotti di qualità e territorio grazie all’approvazione, da parte della Giunta Camerale nello scorso Aprile, dei nuovi disciplinari in ambito ricettivo e artigianale del Marchio collettivo Tuscia Viterbese, istituto dalla Camera di Commercio di Viterbo per valorizzare e promuovere le eccellenze della provincia di questa provincia laziale.


Tipicità e qualità – dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo – è il binomio che ha caratterizzato la nascita e l’evoluzione del Marchio Tuscia Viterbese che attualmente registra l’adesione di ben 182 aziende. Nel corso degli anni siamo riusciti a dare continuità a questo progetto con l’ampliamento della gamma di prodotti, l’evoluzione dei disciplinari, la verifica degli standard qualitativi, azioni di marketing e comunicazione. In questo modo stiamo contribuendo alla diffusione della cultura enogastronomica nella Tuscia e offerto alle imprese un valore aggiunto in ambito promozionale per elevare la loro capacità competitiva”.
4 le categorie interessate dai nuovi disciplinari: ristoranti, agriturismi, alberghi e artigianato artistico.
In particolare la novità per il settore dell’artigianato artistico, finora limitato alla sola ceramica, riguarda l’estensione del marchio Tuscia Viterbese alle produzioni realizzate con l’impiego di legno, metalli comuni, metalli pregiati, pietre preziose e pietre dure, purché già riconosciuti dal contrassegno di origine e qualità della Regione Lazio.
Per informazioni più dettagliate, vedere il sito.

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