6 dicembre 2011

IL MUSEO VIRTUALE DI VALENTINO E' ON-LINE


La moda del Novecento ha conquistato la rete. Dopo l’apertura del Portale degli Archivi della Moda, promosso dal MiBAC, il Made in Italy si fa sempre più “virtuale”: è stato inaugurato ieri, con una conferenza stampa al MoMA di New York - ma con diretta su Youtube -  il primo Museo in 3D, firmato Valentino Garavani.
Un progetto innovativo, senza precedenti, nato più di due anni fa da un’idea di  Giancarlo Giammetti, socio storico del grande stilista e realizzato in collaborazione con Amit Sood, creatore del Google Art Project.
Per “entrare” nel mondo di V, bisogna iscriversi, tramite un indirizzo email valido e scaricare l’applicazione, collegata a un archivio online che sfrutta la tecnologia 3D Real Time. In pochi secondi si sbarcherà nelle stanze del museo minimalista, organizzate in varie sezioni.
Si potranno visualizzare oltre 5.000 foto e video di collezioni passate, ammirare le tante muse che hanno ispirato il maestro, e ancora bozzetti, pubblicità, red carpet e sfilate che hanno fatto la storia della moda mondiale.
Gli abiti presenti nella collezione digitale di Valentino possono essere visualizzati in dettaglio, ruotati per ottenere una vista a tutto tondo ed in alcuni casi sono arricchiti da una serie di informazioni aggiuntive le quali permettono di ricreare un’esperienza piuttosto reale.  300 abiti diversi ed una galleria di circa 1000 metri quadrati  per un software che risulta leggero e rapido: gran parte delle informazioni – che saranno progressivamente aggiornate - sono archiviate infatti nel cloud, dal quale vengono scaricati i dettagli di quanto visualizzato, man mano che procede la navigazione.

«Nel museo non c'è solo quello che Valentino ha creato nella sua lunga carriera - racconta Giammetti - C'è anche quello che è accaduto intorno a lui, c'è l'abito ma anche il contesto in cui è nato, ci sono lo stile e l'epoca in cui quello stile ha potuto crescere ed affermarsi. Così sarà più facile scoprire il legame che unisce la moda con il proprio tempo».

Un museo discusso, che avrebbe dovuto trovare casa a Roma, città di Valentino e che invece ha scelto il web  per rinascere a vita nuova, diventando sì una tappa immancabile del lusso internazionale, ma democraticamente e comodamente visitabile..in pantofole!

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